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Biochar e vigneti: dal Chianti un contributo alla ricerca agroecologica

  • 15 apr
  • Tempo di lettura: 1 min

Dalla comunità di ALL Tuscany arriva un contributo significativo al dibattito sull’agroecologia applicata ai sistemi vitivinicoli. Il Biodistretto del Chianti, parte attiva del nostro Living Lab, ha condiviso i risultati del progetto B-Wine, recentemente pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Land.



La ricerca, condotta dal CNR-IBE su vigneti biologici del territorio, ha analizzato gli effetti dell’applicazione di biochar sul suolo e sulle piante, evidenziando un miglioramento della capacità di ritenzione idrica e una riduzione dello stress idrico delle viti nei periodi più critici della stagione.


Si tratta di risultati particolarmente rilevanti in un contesto come quello toscano, sempre più esposto a condizioni di siccità estiva e variabilità climatica. L’esperienza delle aziende coinvolte – Badia a Coltibuono, Corzano e Paterno e Fèlsina – conferma il valore di un approccio che integra sperimentazione scientifica e pratiche agricole, contribuendo allo sviluppo di soluzioni concrete e adattate ai territori.


Il ruolo del Biodistretto in questo percorso, è stato quello di facilitare il dialogo tra imprese e ricerca, rafforzando una dinamica che è al centro anche delle attività di ALL Tuscany: costruire conoscenza condivisa a partire dalle esperienze sul campo.


Per approfondire i contenuti del progetto > https://www.b-wine.cnr.it


 
 
 

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