Monte Pisano: dall’emergenza alla visione
- 4 mag
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Esprimiamo la nostra più sincera vicinanza alle comunità, alle istituzioni e a tutte le persone coinvolte nell’incendio che ha colpito il Monte Faeta e l’intera area del Monte Pisano.
Accanto ai terribili danni a persone ed edifici, la perdita di 700 ettari di bosco ha un grave impatto sulla biodiversità del territorio, sulla tenuta degli habitat e sulla persistenza di numerose specie animali e vegetali. Non meno rilevanti sono le conseguenze, dirette e indirette, agli agroecosistemi locali, alle attività agricole e all’intero equilibrio ambientale dell’area.

Siamo convinti che eventi come questo non debbano esser letti solo come emergenze. Sono il segnale di una fragilità strutturale che riguarda il modo in cui il territorio è gestito, vissuto e sostenuto nel tempo. L’abbandono progressivo delle attività agricole e zootecniche ha ridotto la presenza attiva sul territorio, indebolendo la funzione di presidio quotidiano che storicamente ha contribuito alla prevenzione del rischio e alla manutenzione del paesaggio.
Criticità ambientali come incendi o dissesto idrogeologico, diventano purtroppo la conseguenza delle difficoltà della tenuta economica delle aree rurali.
L’agroecologia, in questo contesto, non è solo un approccio tecnico, ma una vera e propria prospettiva sistemica che integra dimensioni agricole, ambientali, economiche e sociali, valorizzando il ruolo delle comunità locali nella gestione del territorio.
Non mancheranno nuovi spazi di confronto e riflessione sul possibile contributo dell’agroecologia per il territorio toscano!




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