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si è conclusa agroecology 26, la seasonal school che mette al centro l'agroecologia

  • 15 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

Il confronto tra discipline, culture, esperienze e punti di vista diversi è lo spirito che ha accompagnato AGROECOLOGY 26, la Seasonal School organizzata dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e inserita tra le attività del Piano Triennale di Attività di ALL Tuscany



Per una settimana, Pisa ha accolto numerosi studenti provenienti da diversi Paesi e con percorsi formativi eterogenei, accomunati dall'interesse per l'agroecologia come approccio capace di affrontare le grandi sfide dei sistemi agroalimentari contemporanei. La forte partecipazione e il coinvolgimento dei partecipanti hanno confermato quanto sia crescente, anche a livello internazionale, la domanda di formazione su questi temi.


Il programma ha alternato lezioni, seminari, lavori di gruppo, role playing, casi studio e visite in azienda, offrendo ai partecipanti l'opportunità di approfondire i principi dell'agroecologia, la biodiversità, le filiere agroecologiche, i sistemi agroforestali, il rapporto tra ricerca e politiche pubbliche e gli strumenti della ricerca partecipata. 


Tra i momenti più significativi, la visita all’Azienda Agricola Poggio di Camporbiano, una realtà agroecologica sulle colline tra San Gimignano e Gambassi Terme che basa il proprio modello produttivo sulla diversificazione delle colture e degli allevamenti, sulla chiusura dei cicli aziendali e sulla trasformazione diretta delle produzioni, con l'obiettivo di coniugare sostenibilità ambientale, qualità alimentare e autosufficienza.


Durante la visita, gli studenti hanno potuto confrontarsi in modo diretto con gli operatori verificando in pratica quanto appreso durante le lezioni e analizzando il funzionamento di un agroecosistema reale, per riflettere sulle opportunità e le sfide dell'agroecologia applicata.


Per ALL Tuscany, iniziative come AGROECOLOGY 26 sono occasioni per far crescere una comunità internazionale di persone capaci di leggere la complessità dei sistemi agricoli e di costruire risposte condivise attraverso il confronto, la collaborazione e l'apprendimento reciproco.


La formazione, infatti, è uno dei pilastri del nostro Living Lab: creare conoscenze significa anche creare relazioni, favorire lo scambio tra competenze diverse e sviluppare una cultura comune dell'agroecologia, capace di connettere ricerca, imprese, istituzioni e territori.

 
 
 

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